Lo spettacolo "Il segreto di Arlecchino e Pulcinella" previsto per lunedì 17 alle ore 21 si terrà presso l'Auditorium Biagio Marin causa maltempo

una storia vera o quasi

CTA Gorizia
30 minuti
Dai 6 anni
Teatro da tavolo con immagini

Rifacendosi molto liberamente al primissimo esempio di letteratura fantascientifica della storia, UNA STORIA VERA, O QUASI è la narrazione di un viaggio avventuroso e sorprendente alla scoperta del mondo inesplorato al di là delle Colonne d’Ercole.
La nave al centro dell’avventura, spinta dal vento della pura e semplice curiosità dei protagonisti, si trova ad affrontare una serie di episodi mirabolanti navigando nei luoghi più impensati, solcando mari di ogni tipo e anche diversi elementi, per esempio lo spazio, raggiungendo di capitolo in capitolo terre e isole stranissime, popolate di volta in volta di creature mai viste prima…
Un’avventura della mente e della fantasia in cui la traccia di Luciano di Samosata è sempre riconoscibile, ma si presta e adatta a incursioni narrative e musicali che ne restituiscono una lettura rivolta a bambini.

Di e con Adriana Vasques
Liberamente tratto da “Una storia vera” di Luciano di Samosata

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Lo spettacolo è parte del progetto Storie di mare.

Storie di mare è il nuovo progetto del CTA di Gorizia che intreccia teatro di figura, mare e mito.
Quattro nuove produzioni per famiglie, ispirate ai più bei racconti della tradizione, pensate per gli spazi del Museo Nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado e presentate anche nelle Vetrine dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Il CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia persegue fin dalla sua nascita (1994) l’obiettivo di promuovere il teatro di figura nella regione Friuli-Venezia Giulia attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, progetti speciali, progetti di formazione per le scuole, produzioni di spettacoli sia per bambini che per adulti.
Nel corso degli anni il CTA ha consolidato un nucleo artistico stabile impegnato nel superamento degli schemi della tradizione attraverso l’apertura ai linguaggi della contemporaneità e la sperimentazione di nuovi rapporti con altre discipline artistiche. Ogni produzione può quindi essere considerata come un “percorso di ricerca” sul rapporto tra attore, figure (immagini, oggetti, pupazzi, video, ombre, ecc.), musica, parola, che tende alla realizzazione di una “partitura drammaturgica” in cui tutti i linguaggi utilizzati abbiano la stessa potenzialità comunicativa.

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