dall’alto da lontano.
corale di confine

CTA Gorizia
Gorizia Nascosta
60 minuti circa
Da 8 anni
Percorso teatrale a stazioni con utilizzo di cuffie
In lingua italiana
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Un percorso teatrale a stazioni, simile a un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza da cui si gode di un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, separate fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento.
In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise, non solo una città ma anche i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone.
Fu una linea disegnata a tavolino, testimone di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti, esperienze personali, prepustnice, frontalieri, di piccolo contrabbando e quotidianità.

Progetto: Antonella Caruzzi, Roberto Piaggio
Testi: Francesca Valente
Voce narrante e canzoni: Adriana Vasques
Progetto sonoro e musiche: Claudio Parrino
Voci
: Elena De Tullio, Serena Di Blasio, Stefania Beretta
Regia: Antonella Caruzzi
Citazioni da testi di Franco Fortini, Ljubka Šorli
 
Si ringraziano per la collaborazione e la disponibilità:
il Monastero di Castagnevizza
Lorenzo Drascek per la ricerca iconografica e storica
il Museo Pristava
Alessandro Bortoluz per la realizzazione del materiale di scena

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Al fine di facilitare la procedura di registrazione si invita a raggiungere Via della Cappella 20 circa 15 minuti prima dell’orario di partenza portando con sè un documento d’identità.

Il percorso (che si svolgerà anche in caso di moderato maltempo) ha una durata di un ora circa, consigliate scarpe comode.

Il CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia persegue fin dalla sua nascita (1994) l’obiettivo di promuovere il teatro di figura nella regione Friuli-Venezia Giulia attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, progetti speciali, progetti di formazione per le scuole, produzioni di spettacoli sia per bambini che per adulti.
Nel corso degli anni il CTA ha consolidato un nucleo artistico stabile impegnato nel superamento degli schemi della tradizione attraverso l’apertura ai linguaggi della contemporaneità e la sperimentazione di nuovi rapporti con altre discipline artistiche. Ogni produzione può quindi essere considerata come un “percorso di ricerca” sul rapporto tra attore, figure (immagini, oggetti, pupazzi, video, ombre, ecc.), musica, parola, che tende alla realizzazione di una “partitura drammaturgica” in cui tutti i linguaggi utilizzati abbiano la stessa potenzialità comunicativa.

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